EZIO BOSSO
Grande musicista, pianista, direttore d’orchestra e compositore.SUONATE SEMPRE COME SE FOSSE L'ULTIMA VOLTA: IL SEGRETO DELLA VITA!
"La musica sussurra e ci insegna la vita. Ci aiuta a essere umani."
La sua ultima battaglia nelle misure anti-Covid:
"Pericoloso
parlare di distanziamento sociale, porta all'isolamento"
«I miei orchestrali sono i miei fratelli, i miei figli –
aveva detto nell’ultima intervista al Corriere-. Ci sentiamo
moltissimo ma non è lo stesso». Si preoccupava per il loro
futuro: «Alcuni stanno vivendo un periodo di grande sofferenza,
non possono più suonare, non hanno più un reddito».
Era triste Ezio, ma non smetteva di pensare al futuro. Aveva in mente
molti progetti, stava pensando a nuovi modi di fare musica nel
rispetto delle distanze. La voglia più grande era sentire il calore
di un abbraccio. Abbracciare gli amici, i suoi musicisti.
Sentire la forza di un affetto che passa da un essere vivente
all’altro tramite le braccia. Anche quando sono esili e dolenti
come le sue.
La quarantena imposta dal virus gli è stata fatale. Ancora una volta ha cercato di reagire, si è impegnato in uno studio matto e disperatissimo delle partiture, si è appassionato alla lettura di libri di storia. Ma la linfa per lui salvifica, il fare musica insieme con gli altri e per gli altri, non c’era più.
Oggi è scomparso. A portarselo via il cancro con cui conviveva da molti anni e che lo costringeva a lunghi periodi di sosta per le terapie. Ad acuire il quadro clinico la malattia neuro-degenerativa che l’aveva costretto in carrozzella. Eppure, nonostante tutti questi mali, Ezio non si è mai arreso. Ha continuato a combattere fino alla fine con il coraggio di un leone. La musica, la sua passione più grande, la sua ragione di vita, l’aveva anzi spinto a sfide sempre più grandi.




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